❤️Incontri
Accadde quasi per caso.
Un giorno arrivò in paese un uomo diverso, un maestro venuto da lontano. Non aveva la voce dura né lo sguardo severo. Sembrava che la sua mente fosse sempre altrove.
Un pomeriggio ci chiese: "Sapete
cos'è un corriere dello zar?"
Io scossi la testa,
incuriosito.
Prese dalla borsa un libro consunto — Michele
Strogoff. Ci propose di ascoltare la storia. Accettammo con
riluttanza, ma bastarono poche pagine e la sua voce calma per
rapirmi.
Per la prima volta, non era scuola. Era un viaggio. E io
lo stavo vivendo.
Ogni sera tornavamo ad ascoltare.
Quella fu la prima porta che si aprì. Il primo passo verso qualcosa
di più grande.
Fu grazie a quell’uomo che compresi che la
cultura non è prigionia, ma libertà.
Salvatore, quel maestro, lo fu di nome e di fatto e per molti di noi divenne un faro luminoso.

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