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Mhiala ed Elias – La leggenda del cisto

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Nelle antiche terre di Sardegna, dove la nebbia danza tra le colline di granito e il vento canta tra i sugheri, viveva un giovane pastore di nome Elias. Ogni giorno conduceva il gregge tra brughiere profumate di mirto, coltivando un cuore gentile e sognatore. Sua madre gli raccontava delle domus de janas, grotte segrete dove, si diceva, abitavano fate misteriose. Elias cresceva con quelle leggende sospese tra timore e meraviglia. Una sera di primavera, mentre il sole calava alle spalle dei monti, Elias radunava il gregge vicino a un ruscello. All’improvviso, scorse una piccola barca di legno chiaro dondolare nell’acqua. Ne discesero figure sottili, bellissime, dai capelli lucenti e vesti leggere color del tramonto: le janas. Elias si nascose, incantato. Tra loro, una rimase indietro. Aveva capelli neri come la notte e occhi grandi, malinconici. Elias, nel tentativo di vederla meglio, calpestò un ramo secco. Le fate svanirono in un lampo. Solo l’ultima esitò un istante, incrociando il...

La Rosellina di Siepe e il Vento Maestrale

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  C’era una volta, tra i vecchi muretti a secco e i sentieri polverosi, una rosellina selvatica che cresceva all’ombra di una siepe dimenticata. Non aveva petali sontuosi né colori sgargianti come le rose dei giardini nobili, ma possedeva un profumo così dolce e profondo che pareva raccontare una storia antica, come un sussurro nascosto tra le foglie. Gli altri fiori, cresciuti in aiuole ben curate e annaffiati ogni giorno, ridevano di lei: «Guarda com’è semplice! Non ha neanche un vaso elegante dove mettere le radici!» Ma la rosellina non si offendeva. Si lasciava scaldare dal sole del mattino e accarezzare dalla pioggia leggera. Guardava il cielo, ascoltava gli uccellini, e non desiderava nulla di più. Un giorno arrivò il Maestrale, che squoteva le querce e scompigliava ogni cosa con la sua voce impetuosa. «Piccola rosellina — disse il Maestrale — perché stai lì, sola soletta, tra pietre e rovi? Non sogni forse di farti ammirare nei giardini dei signori, o di essere raccolta ...