🔍Le inchieste di Rosalinda - Il mistero di Cala Serena - 7 - Trasferta in Svizzera
La rivelazione in Svizzera e l'incontro con Thelma
Hotel a Zurigo – sera.
Rosalinda si lascia cadere sulla poltrona della sua camera d'albergo, esausta ma con la mente in subbuglio. L'incontro con il direttore della banca è stato sorprendentemente più facile del previsto. La criminalità organizzata non aveva nemmeno tentato di nascondere le tracce: i flussi di denaro provenienti dalla Sardegna, in particolare dalle attività legate al turismo e al commercio di piante officinali, venivano depositati da anni su conti bancari svizzeri. Non è stato possibile ottenere di più, poiché il direttore si è trincerato dietro il segreto bancario, ma ora Rosalinda sa cosa cercare nel suo territorio. Rosalinda e Gianni decidono quindi di rientrare in Sardegna, nelle rispettive sedi, e da lì proseguire le indagini.
Al suo rientro in Sardegna, Rosalinda si rende conto che le cose non sono semplici come pensava. Ora, mentre aspetta che un'agente la venga a prendere all'aeroporto di Alghero, decide di fare quattro passi e si allontana dalle zone trafficate. Camminando su una stradina di campagna, il fruscio delle foglie mosse dal vento e il profumo del mirto selvatico le riempiono i sensi. Un formicaio ai margini della strada cattura la sua attenzione. Il via vai instancabile delle formiche la fa pensare alle vie di Cala Serena, invase dai turisti durante la stagione estiva, con quel flusso continuo di persone che riempie ogni angolo, in cerca di una fetta del paradiso mediterraneo.
Rosalinda si ferma a osservare il piccolo mondo in miniatura, colpita dalla sinergia e dalla determinazione delle formiche. Ogni movimento sembra coordinato, ogni individuo parte di un disegno più grande. È un riflesso dell'organizzazione che aveva scoperto nelle sue indagini, con i loro flussi di denaro altrettanto precisi e incessanti, diretti da menti silenziose e invisibili.
Sospira e si passa una mano tra i capelli, scomponendo leggermente i ricci scuri. I suoi pensieri si spostano a Gianni e quanto sarebbe importante continuare ad avere il suo appoggio in questa fase dell'inchiesta. Gli indizi trovati in Svizzera erano un inizio, ma ora si trattava di intrecciare quei fili con le realtà locali, di capire chi orchestrava le operazioni dietro le quinte, proprio come le regine nascoste nei formicai. C'era un complesso sistema di alleanze da svelare, connessioni politiche e commerciali che solo una mente esperta e tenace come la sua poteva iniziare a dipanare.
Un'auto nera dai vetri oscurati le si avvicina lentamente e si ferma. Rosalinda riconosce il volto di Anna, l'agente inviata a prenderla. Un cenno di saluto, uno sguardo complice.
"Sono contenta che tu sia arrivata," le dice Anna, accendendo il motore una volta che Rosalinda è salita. "Le cose si stanno muovendo più velocemente di quanto credessimo. Ti aggiorno lungo la strada."
Rosalinda (pensierosa):
«Flussi turistici e
piante officinali... chi l’avrebbe mai detto. Ma dietro tutto
questo c'è qualcosa di più oscuro. Non può essere solo denaro...
c’è dell’altro.»
«Devo ammettere che questo è oltre le mie capacità. C’è
qualcosa che non torna, qualcosa di… antico. È come se ci fosse
una forza al di sopra di tutto questo.»
Intanto che ascolta Anna, sorride tra sé: Thelma.
Thelma è un’amica di lunga data, ma anche una persona con conoscenze inusuali. Rosalinda ha sempre sorriso di fronte alla passione di Thelma per i poteri occulti, le leggende e le tradizioni antiche della Sardegna. Ma ora, mentre riflette sulla rete che sta affrontando, l’idea di consultarla sembra tutt’altro che ridicola.
Rosalinda (prendendo il telefono):
«Thelma
potrebbe avere qualche idea, o almeno… una prospettiva
alternativa.»
Chiamata a Thelma
Rosalinda compone il numero e sente subito il suono familiare della voce di Thelma dall’altro capo della linea.
Thelma (entusiasta):
«Rosalinda! Stavo giusto
pensando a te. Sono giorni che sento strane vibrazioni. Mi sa che il
tuo caso è più complicato di quanto pensassi, vero?»
Rosalinda (ridendo leggermente):
«Diciamo che
non mi aspettavo che arrivasse fino a questo punto. E ho bisogno del
tuo aiuto, Thelma. Sai qualcosa riguardo al traffico di piante
officinali e alle antiche tradizioni dell’Ogliastra?»
C'è un breve silenzio dall'altra parte, poi Thelma risponde con tono serio, come se avesse aspettato da tempo quella domanda.
Thelma:
«Certo che ne so. Questo è un affare
che riguarda la consulta
delle janas. Sono anni che controllo la situazione, e
mi sa che è arrivato il momento di intervenire. Sapevo che prima o
poi ti saresti imbattuta in qualcosa di simile.»
Rosalinda sospira, sapendo che l’entusiasmo di Thelma a volte sfocia in una serie di discorsi incomprensibili, ma stavolta sente che c’è qualcosa di concreto da esplorare.
Rosalinda:
«La consulta delle janas? Non
scherziamo. Mi stai dicendo che c'è qualcosa di mistico in tutto
questo?»
Thelma (seria):
«Non si tratta di magia,
Rosalinda, si tratta di poteri antichi che affondano le radici nel
territorio sardo. Sisinna,
una Jana Maista
che vive nei boschi dell’Ogliastra, c'è una rete di distillatori
che controlla tutto il commercio delle piante officinali. Non è solo
un mercato nero, è qualcosa di molto più grande. Credimi, ci sono
forze che non puoi ignorare, e Sisinna è una di loro.»
Rosalinda rimane in silenzio per qualche secondo, riflettendo su quanto sta dicendo Thelma. Era pronta a consultarla per un po' di supporto morale e magari qualche idea stravagante, ma non si aspettava di sentir parlare di una figura come Sisinna.
Rosalinda (scettica, ma curiosa):
«Ok,
Thelma. Mettiamo che tu abbia ragione. Come posso procedere? Non mi
aspetto certo di andare nei boschi a parlare con una “Jana Maista”
senza un piano. Cos’altro devo sapere?»
Thelma ride, chiaramente divertita dalla cautela di Rosalinda.
Thelma:
«Non preoccuparti, cara. Sisinna non
morde. Ma prima di tutto, devi capire che le janas sono più vecchie
della criminalità organizzata che stai affrontando. Sono le custodi
del territorio, e Sisinna tiene in mano più potere di quanto tu
possa immaginare. Parlerò io con lei. Nel frattempo, tu devi solo
seguire il consiglio più semplice di tutti: dormi tra due guanciali,
Rosalinda. La criminalità ha le ore contate. Le janas hanno già
iniziato a muoversi.»
Rosalinda sorride, scuotendo la testa. Anche se non è completamente convinta di questa dimensione occulta, sa che Thelma ha un fiuto particolare per le cose che sfuggono alla logica.
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