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Visualizzazione dei post da maggio, 2025

❤️Omaggio ad Albino Manca - 3 - fine

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  "Benvenuto, giovane Peter," disse l'aquila con una voce profonda e risonante. "Sono l'Aquila Guardiana delle Anime. Il tuo coraggio e il tuo cuore puro ti hanno permesso di entrare in questo regno magico." Peter, stupito ma non spaventato, si avvicinò all'aquila. "Sei davvero viva? E questo è davvero un mondo magico?" chiese. "Sì," rispose l'aquila. "Questo è un luogo dove gli spiriti degli eroi trovano pace e gloria eterna. Tu sei qui per una ragione, Peter. C'è una missione che solo tu puoi compiere." L'aquila spiegò a Peter che un antico male minacciava la tranquillità delle anime degli eroi. Un oscuro signore delle tenebre, una figura avvolta nelle ombre, aveva risvegliato antiche forze maligne nel profondo dell'oceano, e solo qualcuno con il cuore puro poteva fermarlo. "Devi trovare l’Alabarda della Luce," continuò l'aquila. "È nascosta nelle profondità del Tempio delle Onde...

❤️Omaggio ad Albino Manca - 2

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 ❤️ Omaggio ad Albino Manca - 2 - Peter era orgoglioso del suo papà eroe e pensò che quell’aquila maestosa rappresentava bene lo spirito del popolo americano, grato a tutti gli uomini che avevano dato la propria vita per un ideale comune. “Quest’aquila merita di volare davvero sull’oceano,” pensò Peter chiudendo gli occhi per meglio concentrarsi. In quel momento, una leggera brezza accarezzò il suo volto e il rumore della città sembrò svanire, lasciando spazio al suono delle onde. L’aquila di bronzo davanti a lui splendeva sotto i raggi del sole e sembrava aspettare i suoi ordini per librarsi in volo e dominare l’oceano. Continua...

❤️Omaggio - Albino Manca - 1 -

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  ❤️Omaggio L’East Coast Memorial , situato a  Battery Park  a  New York , è un monumento che commemora i soldati americani che persero la vita nell’Atlantico durante la  Seconda Guerra Mondiale . Il simbolismo dell’aquila di bronzo : L’aquila di bronzo, creata da  Albino Manca , pone una corona su un’onda in cresta, simboleggiando le tombe marine di oltre  4.600 caduti di guerra  i cui nomi sono incisi sui piloni di granito . Peter aveva affrontato un lungo viaggio con sua madre per andare a visitare l’East Coast Memorial, situato a Battery Park a New York, dove era commemorato il suo eroico papà insieme a migliaia di altri eroi americani. Mentre sua madre cercava il nome del suo eroico compagno su uno dei quattro piloni, Peter fu attratto dalla gigantesca aquila che dominava la scena. Si sedette alla sua base e la osservava, affascinato, immaginando il volo potente che avrebbe portato sull’oceano un segno di gloria e rispetto per tutti queg...

🎨Il mio primo studio era un pianerottolo

 🎨 Il mio primo studio era un pianerottolo Il mio primo studio non aveva porte, né pareti. Solo una finestra cieca e qualche metro di pavimento tra l’ascensore e il portone dell’ultimo appartamento. Era il pianerottolo del settimo piano, in cima al condominio dove abitavo. Lì, tra la ringhiera e il muro, poggiavo la tavola da disegno o la tela, con una sedia pieghevole, un barattolo di trementina e una cassetta piena di tubetti. Il sole batteva forte solo per poche ore, poi il colore diventava freddo e il pavimento odorava di solvente. All’inizio nessuno diceva nulla. Gli altri inquilini salivano e scendevano, lanciavano uno sguardo, a volte un sorriso. Finché un giorno, l’inquilino dell’ultimo piano mi chiamò da dietro la porta. La voce arrivò filtrata dal legno: “ Signor Pisu, i miei bambini non sopportano l’odore della trementina, forse può andare a dipingere in cantina.” Non c’erano alternative: chiusi il barattolo, ripiegai la sedia, e portai i pennelli da un’altra ...

📌Degrado ignorato

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   Il degrado che non vediamo più Le reti arrugginite che costeggiano le vie del nostro paese e delimitano i campi adiacenti sono diventate parte del paesaggio quotidiano. La loro presenza, spesso ignorata, rappresenta un segnale tangibile di incuria e abbandono. Queste strutture, un tempo simbolo di ordine e protezione, ora si ergono come testimonianze silenziose di un degrado progressivo. La ruggine che le corrode non è solo un problema estetico, ma un pericolo concreto, soprattutto per i più giovani, che si abituano a ritenere normali queste recinzioni fatiscenti. L'indifferenza con cui accettiamo la loro presenza è forse il segnale più allarmante. Quando il degrado diventa normale, quando non ci sorprende più, rischiamo di trasmettere ai nostri figli l'idea che l'incuria sia accettabile, che la bellezza e la sicurezza non siano diritti fondamentali. Questo QR rosso è un invito a guardare con occhi nuovi ciò che ci circonda.  A riconoscere il degrado, a discuterne, a c...

📌Significato QR

  Scopri il significato dei QR distribuiti nel paese e durante la mostra. 🍃 Il QR verde ti porta verso: Racconti che profumano di arte e memoria Idee per cambiare il territorio una fioriera alla volta Il progetto “ La Rete Magica ” e il blog " TOP21 – Opera Collettiva " 🔥 Il QR rosso ti mostra: Le immagini del degrado che spesso ignoriamo Le reti arrugginite che soffocano paesaggi e memoria Un invito a non assuefarsi all’incuria, ma reagire con cura 👀 Vuoi partecipare al progetto o saperne di più? Dialoga con me e con altri a cui sta a cuore il territorio. ➡️ Visita il blog:  📌 TOP21 Opera collettiva o scrivimi: artisti.ogliastra@gmail.com 🎨Mi puoi trovare anche su Facebook: Giò Pisu - Paesi d'Ogliastra - Sardegna nel cuore   (cerca direttamente nel motore di ricerca di Facebook):

🔭Le nuove indagini di Rosalinda - Il furto della cassapanca - 1 -

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  Il furto della cassapanca Museo di Cala Serena – mattina presto. Rosalinda viene svegliata all’alba da una chiamata urgente. Gavino, il suo fedele assistente, è all’altro capo della linea. Gavino (agitatissimo): «Commissaria, c’è stato un furto al museo! Hanno portato via la cassapanca antica, quella dell’esposizione universale. Non è solo un oggetto, lo sai… la gente qui in paese parla della maledizione.» Rosalinda si stropiccia gli occhi, cercando di svegliarsi completamente. Nonostante la serietà del momento, non può fare a meno di notare il tono agitato di Gavino e il modo in cui ha menzionato la "maledizione". Mentre si veste, i suoi pensieri corrono su due binari: l'importanza dell'oggetto e le storie che da sempre ruotano intorno ad esso. Rosalinda (tra sé, ironica): «Furto e maledizioni, ottimo. Proprio ciò di cui avevo bisogno dopo una notte insonne. Chissà se una camomilla basterà stavolta.» Arrivata al museo, Rosalinda trova il direttore visibilment...

🔍Le inchieste di Rosalinda - Il mistero di Cala Serena - 10 - La corsa contro il tempo

Rosalinda e Gianni, con una squadra di agenti scelti, si avvicinano a una vecchia struttura abbandonata tra le montagne. Le informazioni raccolte indicano che il capo dell’organizzazione criminale sta cercando di fuggire da qui, portando con sé le ultime essenze distillate. Mentre si avvicinano alla struttura, Rosalinda nota che c’è qualcosa di strano nell’aria. La temperatura è calata bruscamente, e il silenzio è innaturale. Rosalinda (rivolta a Gianni): “Senti anche tu? È come se qualcosa ci stesse aspettando.” Gianni annuisce, stringendo la pistola con più forza. Gianni (sussurrando): “Sì, ed è meglio essere pronti a tutto.” Mentre si preparano a entrare, Rosalinda si sente pervasa da un’inquietudine. I poteri oscuri che Sisinna aveva descritto sembrano essere più vicini di quanto pensasse. Tuttavia, non può permettere che la paura la fermi. Rosalinda (determinata): “Andiamo. È il momento di porre fine a questa storia.” Interno della base operativa – alba. Entrano con caute...

🔍Le inchieste di Rosalinda - Il mistero di Cala Serena - 9 - Le difficili decisioni di Rosalinda

Casa di Thelma – notte tarda. Rosalinda si trova seduta al tavolo della cucina, nella casa di Thelma. Davanti a lei, un taccuino pieno di appunti presi durante l’indagine. I suoi pensieri sono caotici, e il caso si è trasformato in una questione che va ben oltre la sua competenza ordinaria. Thelma entra nella stanza, con un bicchiere di tisana fumante tra le mani, e si siede accanto a Rosalinda. Percepisce l'agitazione dell’amica. Thelma (seria): “So cosa stai pensando, Ros. È arrivato il momento di prendere una decisione. Sai che non puoi più risolvere questo caso da sola.” Rosalinda annuisce lentamente. Sa che Thelma ha ragione. L'indagine è diventata troppo grande per lei. Si trova di fronte a una rete internazionale, con connessioni che vanno ben oltre i confini della Sardegna. Le piante officinali sono solo la facciata per un commercio più oscuro, e il coinvolgimento di poteri occulti rende tutto più complesso. Rosalinda (con un sospiro): “Hai ragione, Thelma. Devo...

🔍Le inchieste di Rosalinda - Il mistero di Cala Serena - 8 - L'incontro con Sisinna

  L'incontro con Sisinna, la Jana Maista Boschi dell’Ogliastra. Rosalinda guida lungo una stretta strada sterrata tra i boschi d’Ogliastra. Thelma è seduta accanto a lei, calma e rilassata, come se stesse per andare a fare una passeggiata in campagna, mentre Rosalinda è visibilmente tesa. Il sole filtra attraverso i rami degli alberi, creando un’atmosfera quasi surreale. Rosalinda (con tono ironico): «Così stiamo davvero andando a incontrare una “Jana Maista” nei boschi. Non so cosa aspettarmi, Thelma.» Thelma (serafica): «Non devi aspettarti nulla, Ros. Solo ascoltare. Sisinna sa molte più cose di quanto tu possa immaginare. Quando si tratta di piante officinali e del loro controllo, lei è la regina. Fidati di me: siamo in buone mani.» Rosalinda sorride nervosamente, cercando di restare concentrata. Quando raggiungono il punto concordato, Thelma la guida verso un sentiero nascosto tra gli alberi. Non ci sono case, non ci sono indicazioni di presenza umana, ma dopo una cammin...

🎨Giò Pisu - Opere

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🎨 Galleria d’Arte – "Colori e Visioni" Un viaggio tra luce, materia e memoria nelle opere di Giò Pisu 1. "Gerbere in Festa" Tecnica: olio su tela (50x70 cm) Un'esplosione di colori caldi e vivi. Fiori che danzano in un vortice di luce e morbidezza, capaci di trasmettere vitalità e nostalgia. 2. "Su Brecconi – Costa Ogliastrina" Tecnica: olio su tela (50 x 40) Un paesaggio marino che unisce il moto delle onde alla quiete delle rocce. È una finestra sul silenzio blu della Sardegna, suoni ovattati di vento e mare. 3. "Cantami, Misreading" Tecnica: arte digitale – composizione astratta Un’opera che sfida la percezione e invita a una lettura sensoriale. Il colore si fa ritmo, si incurva in uno spazio che vibra come un canto. La galleria continua a crescere... nuove opere saranno aggiunte presto. Torna a trovarci!

🔍Le inchieste di Rosalinda - Il mistero di Cala Serena - 7 - Trasferta in Svizzera

  La rivelazione in Svizzera e l'incontro con Thelma Hotel a Zurigo – sera. Rosalinda si lascia cadere sulla poltrona della sua camera d'albergo, esausta ma con la mente in subbuglio. L'incontro con il direttore della banca è stato sorprendentemente più facile del previsto. La criminalità organizzata non aveva nemmeno tentato di nascondere le tracce: i flussi di denaro provenienti dalla Sardegna, in particolare dalle attività legate al turismo e al commercio di piante officinali, venivano depositati da anni su conti bancari svizzeri. Non è stato possibile ottenere di più, poiché il direttore si è trincerato dietro il segreto bancario, ma ora Rosalinda sa cosa cercare nel suo territorio. Rosalinda e Gianni decidono quindi di rientrare in Sardegna, nelle rispettive sedi, e da lì proseguire le indagini. Al suo rientro in Sardegna, Rosalinda si rende conto che le cose non sono semplici come pensava. Ora, mentre aspetta che un'agente la venga a prendere all'aeroport...

🔍Le inchieste di Rosalinda - Il mistero di Cala Serena - 6 - La cella affollata

  l nuovo detenuto e tensioni (ironiche) tra Rosalinda e Gianni Commissariato di Cala Serena – sera. Rosalinda e Gianni tornano al commissariato con l'ultimo "ospite" inaspettato: l’uomo trovato nel deposito. Nonostante le sue riserve, Rosalinda ha deciso che la cosa più sicura da fare, ancora una volta, è metterlo in cella. La zona di detenzione del commissariato sta diventando sempre più affollata. L'uomo, un tipo magro e nervoso, cammina tra Rosalinda e Gianni mentre Gavino li segue con una pila di documenti sotto il braccio, chiaramente perplesso. Gavino (scettico): «Commissaria, con tutto il rispetto, ma stiamo trasformando il commissariato in un ostello per criminali pentiti. Dove mettiamo quest’altro?» Rosalinda lancia un’occhiata a Gavino e sorride ironicamente. Rosalinda (con tono scherzoso): «Gavino, stai tranquillo. Magari gli facciamo pagare l'affitto per la cella, così possiamo finanziare la nuova macchinetta del caffè. Consideralo un contribut...